Fattori che Influenzano la qualità dell'aria
Molti composti chimici presenti nell’aria indoor sono causa di disturbi per gli occupanti che causano sintomatologie dolorose, difficoltà respiratorie, ridotta capacità di concentrazione, disagio e scarsa produttività (Sick Building Syndrome).
Fra i principali fattori che influenzano la qualità dell’aria indoor, ci sono sicuramente i materiali da costruzione (intonaci, vernici, pitture, materiali isolanti, sigillanti, adesivi) ed elementi di arredo. Tali prodotti, per motivi differenti, insistono negli ambienti h24; le sostanze che essi emettono permangono negli spazi.
Tali emissioni, che tendono ad accumularsi, si sommano ad altre sostanze “generate” da elementi disturbanti introdotte negli spazi a seguito di svolgimento di attività, presenza di persone, immissione di aria dall’esterno, etc.; l’esperienza pandemica ha evidenziato che anche batteri, virus e agenti patogeni possono, se non intercettati e controllati, proliferare in ambiente.
Le condizioni di insalubrità possono diventare pericolose nel caso di permanenze prolungate; il pericolo cresce se la ventilazione dei locali non è sufficiente e se gli ambienti sono occupati da soggetti fragili, come bambini, anziani, malati.
Il mercato dei sistemi per il monitoraggio della qualità dell’aria indoor è in forte crescita; le soluzioni tecnologiche sono ormai innumerevoli e vedono coinvolti attori importanti (come Dyson e Ikea). Il valore aggiunto per il benessere degli occupanti passa tuttavia per una attenta valutazione delle performance di sensori e sistemi sul lungo periodo (>12 mesi) e lo sviluppo di soluzioni innovative e predittive per utilizzo dei dati raccolti (p.es. interoperabilità con sistemi smart HVAC) funzione dello spazio e delle sue condizioni d’uso.
